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Alcune fake news sul Coronavirus

Maggio 09, 2020
by Radio Medua
Medua News
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Non vi sono prove che le piscine facilitino la diffusione del virus. Così come non è vero che non si possa andare a donare sangue per via delle limitazioni agli spostamenti. Queste alcune delle ultime fake news sul Covid-19, che si aggiungono alla lunga lista di quelle smentite da esperti del Ministero della Salute sulla base di evidenze scientifiche.

Una delle bufale individuate su web e social riguarda il fatto che bagni in piscina o nelle vasche idromassaggio “In realtà però, “non ci sono prove attualmente che il nuovo coronavirus possa essere diffuso all’uomo attraverso l’uso di piscine o vasche idromassaggio”. E’ comunque sempre consigliabile assicurarsi del corretto funzionamento ed effettuare un’adeguata manutenzione e disinfezione (ad esempio con cloro e bromo). Inoltre, poiché la trasmissione del virus avviene tramite goccioline respiratorie è sempre consigliabile mantenere, anche in acqua, la distanza di un metro tra una persona e l’altra.
Infine, rispetto ai bambini, è una falsa informazione l’invito a non preoccuparsi qualora presentino febbre. Il nuovo coronavirus fino ad oggi ha colpito in maniera minore i bambini rispetto al resto della popolazione, ma i bambini non sono immuni all’infezione. Pertanto in caso di sintomi come febbre, rinite, tosse, mal di gola, difficoltà respiratoria, “è sempre indicato consultare il pediatra”.

Rezza, l’aria condizionata non fa da aerosol per il virus. “E’ stato ipotizzato che l’aria condizionata possa aerosolizzare il virus e trasmetterlo a distanza ma questo non è assolutamente provato”. Al massimo può fare da “effetto vento e spingere goccioline di saliva all’interno di un ambiente chiuso “. Lo ha spiegato Giovanni Rezza, direttore dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) durante la trasmissione Agorà, su Rai tre, rispetto a una delle preoccupazioni in vista dell’arrivo dell’estate.
Alcuni giorni fa, spiega, “è stato pubblicato un articolo sulla rivista americana, Emerging Infectious Diseases, dal titolo fuorviante, ovvero ‘Trasmissione del virus attraverso l’aria condizionata’. In realtà dai risultati si è visto che, all’interno di un ambiente chiuso dove due famiglie erano sedute a circa un metro di distanza, l’aria condizionata aveva fatto da vento, spostando le goccioline di saliva di poco più di un metro. Ma si tratta di un caso eccezionale, non è stata l’aria condizionata in sé a trasmettere il virus. Perché il virus si trasmette per contatti ravvicinati tra persone”.

Rezza, non credo che il virus morirà a giugno. “Virus morirà a giugno? Non credo”. “Se ci sono colleghi stimati che hanno dono della preveggenza, benissimo. Se morirà a giugno faremo una grande festa”. Così Giovanni Rezza, direttore dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), durante la trasmissione Agorà, su Rai Tre, risponde commenta le affermazioni di colleghi che prevedono che il virus a giugno sarà morto.
Fonte: ANSA

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