
Bagnara Calabra – 24 maggio 1927 è la data in cui si consumò una tragedia del mare che, non tutti, anche a Bagnara, dove accadde 93 anni fa, tutti conoscono.
Una targa, posta all’ingresso del Rione Marinella, il popoloso rione dei pescatori della cittadina tirrenica, la ricorda ai bagnaresi e ai visitatori.
“A perenne ricordo dei pescatori caduti in mare durante la mareggiata del 24 maggio 1927”, così recita la frase scolpita nel marmo.
Ma cosa accadde quasi un secolo fa a Bagnara?
Il ricordo dei pochi testimoni ancora in vita e di alcune testimonianze scritte ci narrano, in sostanza, di un mare che è sì fonte di sostentamento (forse allora più di oggi), ma che esattamente oggi come allora (basti pensare alle recenti disastrose mareggiate), può essere anche causa di guai e, purtroppo, in casi drammatici ma neanche tanto sporadici, di lutti.
Quella notte la pesca fu molto proficua ma col passare delle ore le onde del mare aumentarono di ampiezza e forza. All’alba iniziò a piovere a dirotto ed il vento si intensificò: il mare diventò agitato.
Alcuni pescatori, intuendo il pericolo, riuscirono a governare le proprie barche e a conquistare la riva.
Molti, invece, rimasero in balia delle onde e in 15 persero, purtroppo, la vita.
A loro va il nostro pensiero nell’approssimarsi dell’anniversario della tragica scomparsa e va anche a tutti coloro che, anche ai giorni nostri, continuano a sfidare le insidie del mare e le mille difficoltà (anche di carattere economico e burocratico) di un mestiere che richiede molti sacrifici.
Redazione






