
A scoprire il vasto traffico internazionale di auto rubate sono stati gli investigatori della Polizia Giudiziaria della Polizia di Frontiera di Fiumicino, di Salerno e Gioia Tauro, insieme con la Polizia canadese. L’attività investigativa ha evidenziato come una prima rotta di traffici illeciti collegava il Canada con la Turchia, con breve scalo nel porto salernitano, mentre un secondo, e più consistente corridoio illecito di trasferimento dei veicoli rubati, passava attraverso lo scalo di Gioia Tauro per giungere sulle coste libiche.È proprio a Gioia Tauro che ha intercettato e richiesto all’Ufficio delle Dogane operante nello scalo marittimo il blocco dell’intero carico dello spedizioniere canadese, collocato su quattro distinte navi cargo. A quel punto, unitamente a personale della locale Agenzia delle Dogane, ben 25 container sono stati sottoposti a controllo scanner e ad una minuziosa analisi dei relativi documenti commerciali di transito. Sono 30 le auto sequestrate dalle Autorità, per un valore complessivo di oltre un milione di euro. Gli investigatori di Gioia Tauro, in collaborazione con gli agenti dello scalo romano, sono tuttavia impegnati in complesse attività di verifica su ulteriori veicoli e container finalizzate a reperire una serie di informazioni necessarie per stabilire con esattezza i luoghi nei quali sono avvenuti i furti.







