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Bagnara – Revisione valori venali aree fabbricabili: Cittadinanza attiva Pellegrina scrive al Sindaco

Agosto 27, 2020
by Radio Medua
Medua News
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Bagnara Calabra – Di seguito la missiva indirizzata al Sindaco da parte di “Cittadinanza attiva Pellegrina”:

“Ill.mo Signor Sindaco,

il tema della revisione dei valori venali delle aree fabbricabili è a Lei ben noto tanto da averlo inserito nel 2017 tra le priorità del programma elettorale della lista “Bagnara Bene Comune”.

​L’argomento, infatti, già ampiamente conosciuto – poiché oggetto di acceso dibattito pubblico – a causa del  gravoso quanto ingiusto onere tributario che siffatti valori pongono a carico dei cittadini proprietari delle aree edificabili, aveva indotto Lei e tanti, oggi Assessori della Sua Giunta, già in campagna elettorale ad affermare pubblicamente che uno dei primi interventi in caso di affermazione della lista sarebbe stato, anzi loro chiosavano con fierezza e determinazione “sarà” l’immediata revisione dei valori IMU aree fabbricabili.

​In questi tre anni di Sua sindacatura l’argomento è stato più volte affrontato, anche in formali incontri con cittadini e associazioni, che Le hanno sempre sollecitato un immediato intervento di revisione, considerata la vistosa abnormità dei valori che vessano, in modo particolare in alcune aree del Comune, i cittadini proprietari di aree edificabili.

​L’argomento è stato anche, su espressa richiesta dell’Associazione “Cittadinanza Attiva Pellegrina”, oggetto di intervento del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale della Finanza Locale del Ministero dell’Interno che, con parere motivato del 23/12/2019, prot. n. 0175234, ha sgomberato ogni dubbio sulla possibilità di procedere alla revisione dei valori venali delle aree edificabili anche per i Comuni in dissesto.

​Questa Associazione ha, altresì,depositato al Comune un dettagliato studio di revisione fondato sulle risultanze scaturenti dalla media ponderata delle innumerevoli sentenze frutto dei ricorsi proposti dai cittadini alla Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Calabria che, nel merito, ha  più volte accolto la richiesta di revisione al ribasso dei valori accertati dall’Ente.

​Il 10 luglio 2018, con Deliberazione della Giunta Comunale n. 94/2018 è stato dato atto di indirizzo al preposto Ufficio comunale di predisporre idonea relazione tecnica, per come previsto dall’art. 7 del Regolamento Comunale, al fine di consentire all’Esecutivo Comunale di approvare i valori medi di mercato da attribuire alle aree edificabili. Tale atto, ad oggi, non ha avuto alcun seguito nel silenzio e nell’indifferenza Sua e della Sua Giunta.

Per ridare vigore alla soluzione di un problema, da anni ingiustamente caricato sulle spalle dei cittadini, abbiamo chiesto che l’argomento diventasse oggetto di discussione in Consiglio Comunale; richiesta accolta dal Presidente del Consiglio e calendarizzata al quarto punto all’ordine del giorno della seduta consiliare del 20 agosto u.s..

​Purtroppo, anche la discussione in seno al Civico Consesso si è dimostrata inconcludente ed inconducente,col concreto rischio di perpetrare, a danno dei cittadini proprietari, anche per il 2020,una grave (ed oramai chiara a tutti) ingiusta imposizione tributaria, conseguente all’applicazione di valori palesemente “illegittimi”.

​E’ comunque doveroso far notare che nel Consiglio Comunale del 20 agosto u.s., nonostante il Vice Sindaco abbia dichiarato che “… la tariffa è iniqua…” che “… va vista e rivista e giudicata nei minimi particolari…” il tutto“… per annullare le ingiustizie…” e il Segretario Generale “per giusta informazione al Consiglio e alla cittadinanza”abbia riferitoche ad oggi risulta ancora inevasa dai competenti uffici “…la Delibera di Giunta(n. 94/2018 n.d.r.) contenente l’atto di indirizzo di valutazione dei valori venali delle aree fabbricabili e per questo lo stesso nei giorni scorsi ha inviato al Dirigente dell’Ufficio Tecnico competente una nota di sollecito…”; che “…per fare questo tipo di valutazione non bisogna fare alchimie ingegneristiche, tecniche e contabili ma bisogna solo applicare delle formule già testate in tutta Italia per le quali non ci vogliono più di due ore…” e“…chele valutazioni che sono state condotte sin qui dagli uffici tecnici precedenti sono fuori da ogni parametro di legge…”l’argomento in parola è stato rinviato “sine die” senza che il Consiglio, ai sensi dell’art. 42 del TUEL (che attribuisce allo stesso Organo rappresentativo il potere di indirizzo e controllo politico-amministrativo), abbia deliberato alcun atto di indirizzo volto a indurre i funzionari preposti a procedere all’immediato ripristino della denunciata illegalità con conseguente tempestiva azione di revisione dei valori IMU aree edificabili, ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs 504/92. 

​Considerato che ciò non è stato fatto dal Consiglio in via di urgenza; visto che a breve dovranno essere approvate le nuove tariffe IMU da inserire nel bilancio 2020 con scadenza 30 settembre  c.a.  il cui termine di controllo a salvaguardia degli equilibri di bilancio è differito al 30 novembre 2020  (art. 54 del D.L. n°104 del 14 agosto 2020); ritenuta l’iniquità e l’ingiustizia che i prefati valori venali stanno cagionando da oltre dieci anni ai proprietari di aree edificabili; preso atto delle acclarate sentenze emesse dalla Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Calabria nonché – in sede di Consiglio Comunale del 20 agosto u.s. -delle dichiarazioni dell’organo politico-istituzionale e dell’organo terzo espressione della massima competenza giuridica dell’Ente

SI CHIEDE

che il Sindaco e la Giunta, con preciso atto di indirizzoprocedano immediatamente, comunque, prima dell’approvazione delle nuove tariffe da inserire nel bilancio 2020 con scadenza 30 settembre c.a., a ripristinare la legalità, ordinando al funzionario competente di dare esecuzione alla già nota Delibera di Giunta n. 94/2018 prima del 30 settembre e, comunque, in tempo utile per l’approvazione dei nuovivalori IMU aree fabbricabili da inserire nel bilancio 2020.

​Una condotta omissiva in tal senso – sussistendone abbondantemente i tempi per la concreta realizzazione – comporterebbe assunzione di grave responsabilità, non solo sul piano politico ma anche sul piano personale, per danno volontario e reiterato arrecato nei confronti dei cittadini proprietari, considerando l’ormai consacrate erroneità e illiceità delle tariffe che si continuano ad applicare.

​In mancanza di tale impulso e/o nella non attuazione dello stesso nei tempi dovuti, si chiede che il Signor Segretario Generale, garante della legalità e responsabile dell’anticorruzione e la trasparenza per il Comune di Bagnara Calabra, a cui la presente è indirizzata per necessaria conoscenza, provveda tempestivamente, a mettere in campo ogni intervento necessario a ripristinare la legalità promuovendo anche azione disciplinare nei confronti del funzionario dell’Ufficio Tecnico preposto all’attuazione dell’atto di indirizzo per procurato danno all’Ente e ai cittadini proprietari di aree fabbricabili.

​Il Signor Prefetto, che legge per conoscenza, è invitato ad assumere, nell’esercizio delle Sue funzioni amministrative generali di garanzia e controllo, ogni più utile provvedimento atto a sollecitare la risoluzione delle “iniquità” e delle “violazioni di legge” evidenziate dal Vice Sindaco e dal Segretario Generale. 

Distinti saluti”

Il Coordinatore di Cittadinanza attiva Pellegrina

Antonio Latella

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