«La Regione Calabria – scrive in una nota Ruggiero – dopo aver recepito la Legge Quadro 328/2000, con la L.R. 23/2003 aveva già dato un importante input per la tutela delle persone con disabilità, anche se è stata una legge molto travagliata nella sua attuazione, come ad esempio la riforma del welfare che si era arenata per la refrattarietà di alcuni sindaci. La tenacia delle associazioni di categoria e delle famiglie con disabilità hanno, e cercano tutt’oggi di disincagliare i vari ostacoli. Con l’istituzione della figura Regionale del Garante per le persone con disabilità si aggiunge un’importante pietra miliare sul cammino verso il riconoscimento tout court delle persone con disabilità in tutti gli aspetti della vita quotidiana: familiare, lavorativa, scolastica, di autonomia e di spostamento senza barriere architettoniche».
La presidente Agess non si fa però illusioni: «E’ ovvio che c’è ancora tanta strada da fare per vedere riconosciuti in toto tutti i diritti delle persone con disabilità, ma è importante comunque continuare a costruire strade per percorrere questo cammino, perché purtroppo ancora oggi si assiste a diritti negati o ancora peggio disconosciuti. Auspico che la figura del Garante Regionale faccia da collante tra i bisogni e le necessità delle persone con disabilità e le Istituzioni, nonché con l’apparato socio sanitario, che devono essere tutti attori protagonisti e non semplici comparse normative».
fonte: ilReggino








