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Politica ultime notizie. Governo: verso l’accordo nel centrodestra, oggi incontro Meloni-Berlusconi

Ottobre 17, 2022
by Radio Medua
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Riconosce le tensioni all’interno del centrodestra Maurizio Gasparri, esponente di punta di Forza Italia che, intervistato dal Qn, si augura «soprattutto che scoppi una scintilla di rapporto umano tra tutti quanti». «L’importante è trovare un clima non rancoroso», esorta, in vista del vertice di oggi tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Nel centrodestra «ci sono stati problemi e incomprensioni – ammette Gasparri -, ma vanno superati in nome di un supremo interesse del Paese».
«Berlusconi – spiega – ha il merito di aver creato il centrodestra, di averlo difeso quando ha vinto, quando ha perso e dopo aver subito attacchi personali di ogni tipo». Mentre «Meloni è la guida del centrodestra per i voti ricevuti, ora bisogna andare avanti, governare», prosegue.
L’episodio del foglietto del leader forzista al Senato «andrà chiarito tra Berlusconi e Meloni», afferma Gasparri. C’è poi il caso Ronzulli, la mancata scelta dell’esponente azzurra nella squadra di governo, che «ha creato tensioni e strascichi», ammette. Da lì il non voto di Forza Italia a La Russa. «Noi alla seconda» votazione «avremmo votato per La Russa», ma «loro hanno poi ottenuto voti per assicurarsi l’elezione al primo turno», ricostruisce Gasparri. Il mancato voto, sintetizza, «è stata una reazione a un clima nervoso». L’ex ministro è però sicuro: «Dubito che quella maggioranza diversa possa ripresentarsi quando voteremo la legge di Stabilità. Non esistono maggioranze alternative a quella uscita dalle urne». E nella formazione del governo «il buon senso prevarrà», assicura, e «si terrà conto degli equilibri quantitativi e qualitativi».

Zuppi (Cei): cattolici in politica? Conta stare per strada

«I cattolici in politica? Ma la presenza è stare per strada. Prima di tutto dobbiamo essere cristiani, non possiamo pensare di esserlo perché facciamo politica e spesso finiamo per farla male!». Lo ha detto in una intervista al ’Corriere della Sera’ il presidente della Cei Matteo Maria Zuppi. «Non c’è dubbio che Papa Francesco sia un riferimento per tantissimi. Ma la differenza è nella prassi. Non tanto in quello che uno dice, ma in ciò che fa. Ad esempio la Laudato si’ è molto evocata per la questione ambientale ma purtroppo troppo poco applicata – ha aggiunto – Per Papa Francesco la presenza è stare per strada, incontrare e appassionare con la gioia del Vangelo! Prima di qualsiasi altra cosa dobbiamo essere cristiani, altrimenti possiamo finire di pensare di esserlo perché facciamo politica e spesso finiamo per farla male! Nell’enciclica Fratelli tutti il pontefice parla di amore politico. A questo aggiungerei anche amore che diviene cultura. Ma attenzione, sono azioni che partono sempre da una vita cristiana, da una comunione vera, non virtuale e da una caritativa che unisce ai nostri fratelli più piccoli che sono i poveri! E poi il cattolico deve tradurre la dottrina sociale sempre con la necessaria mediazione e laicità, che poi è la storia comune a tutti».
fonte: ilsole24ore.com

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