Nel pagamento della TARI (tassa sui rifiuti) per il 2022, è stata prevista una tariffa modificata in aumento rispetto agli anni precedenti per i nuovi servizi resi alla collettività per effetto del nuovo capitolato entrato in vigore dall’1 Ottobre 2022 con validità triennale.
Riteniamo che la tariffa che è stata applicata negli avvisi di pagamento sia sproporzionata in base ai servizi ricevuti dal 1/1 al 30/9/2022 e non solo sproporzionata, ma a nostro parere ancheillegittima, in quanto per il periodo di riferimento andava applicata la tariffa del contratto vigente e non del nuovo entrato in vigore giorno 1 ottobre 2022.
Nel frattempo la nuova Amministrazione ha provveduto a gravare la spesa per far fronte a:
1) smaltimento dei rifiuti sequestrati all’interno del porto con determina n°77 del 6/9/2022 (per 38.500.00 Euro);
2) acquisto di mastelloni per la differenziata per le attività commerciali con determina n°67 del 12/8/2022 (per 18.609.88 Euro);
3)acquisto di cestini porta rifiuti e di cestini per le deiezioni canine con determina n°65 dell’ 11/8/2022 (per 17.037.30 Euro).
A nostro avviso il costo dello smaltimento dei rifiuti sequestrati all’interno del porto andava addebitato a coloro che hanno gestito il porto fino alla data del sequestro, il costo dei mastelloni per la differenziata utilizzati dalle attività commerciali non andava addebitato anche ai singoli nuclei familiari, e l’acquisto dei cestini porta rifiuti e dei cestini per le deiezioni canine poteva essere imputato su un capitolo di bilancio come “arredo urbano” o quantomeno attendere la conclusione dei lavori della messa in sicurezza del lungomare per inserirli come arredi.
Salvo nuove determinazioni di spesa (ancora da pubblicare) che graveranno ancora di più nei capitoli pertinenti alla TARI, riteniamo inoltre che l’amministrazione comunale che ha l’obbligo di monitorare la spesa, specialmente quando grava in maniera diretta ai cittadini, prima dell’emanazione degli avvisi di pagamento, poteva intervenire modificando la tariffa tenendo conto che il servizio previsto dal nuovo capitolato, (motivo primario dell’aumento della tariffa) sarà usufruito dai cittadini solo per 3 mesi.
Per effetto di quanto sopra esposto, CHIEDIAMO che le voci di spesa non inerenti, in senso stretto, il servizio di raccolta rifiuti urbani, vengano portate in riduzione dei costi di competenza 2023 nella predisposizione del piano economico finanziario tari per il prossimo anno; misura questa che avrebbe un significativo effetto in termini di riduzione delle tariffe e che risponderebbe a principi di equità e giustizia tributaria restituendo ai contribuenti quote di tariffa pagate e non corrispondenti ad un effettivo servizio.
Fonte: Il gruppo consiliare La Bagnara Che VogliAmo








