Reggio Calabria – Tanto vento sulla banchina di ponente del porto di Reggio Calabria dove alle 15 la motovedetta della guarda di finanza era già in fase di ormeggio. Lo sbarco si è concluso dopo circa un’ora.
Con le forze dell’ordine, impegnati la protezione civile San Giorgio, la croce rossa, i volontari del coordinamento diocesano sbarchi, assistenti sociali, mediatori e operatori delle ong.
Il gruppo è composto soltanto da uomini adulti con sette forse otto minori non accompagnati di 13-14 anni. Provengono da Afghanistan e Pakistan.
L’assenza di una struttura in cui ripararsi ha reso necessario anche l’espletamento delle visite mediche nella palestra, dove anche in questa occasione si svolgeranno pure le attività di foto identificazione.
La situazione della palestra, per quanto adattata a centro di prima accoglienza. registra dei miglioramenti. Le pulizie sono più regolari e sono stati eseguiti gli interventi per garantire acqua calda per le docce.
«La situazione è molto migliorata. Anche noi ci siamo attivati e gli stessi migranti sono molto collaborativi. La nostra esperienza ci sta anche dimostrando quanto sia grande il cuore della comunità di Gallico che, durante la permanenza di una settimana dei minori non accompagnati, hanno dimostrato davvero tanta solidarietà», ha raccontato Gianluca Porcino, presidente dell’associazione Protezione Civile San Giorgio di Reggio Calabria.
«C’è sempre tanto da fare. Non bastiamo mai. Per questo auspichiamo che nuovi volontari e volontarie si avvicinino per condividere l’esperienza», ha concluso Gianluca Porcino.
Fonte: Il Reggino.it









