Tutto il mondo della politica esprime il proprio cordoglio per la morte di Silvio Berlusconi.
“Fra i più influenti della storia d’Italia”, ha ricordato il premier Giorgia Meloni. “Sono commosso. Per tanti anni per me è stato come un fratello”, le parole del fondatore della Lega Umberto Bossi. “Grande uomo e grande italiano”, ha sottolineato il vicepremier Matteo Salvini. Casini: “Se ne va un’epoca della storia italiana”.
“Con lui l’Italia ha imparato che non doveva mai farsi imporre dei limiti. Ha imparato che non doveva mai darsi per vinta. Con lui – ha sottolineato ancora il premier Meloni – noi abbiamo combattuto, vinto, perso molte battaglie. E anche per lui porteremo a casa gli obiettivi che, insieme, ci eravamo dati. Addio Silvio”.
“Con la scomparsa del Presidente Berlusconi se ne va un’epoca della storia italiana e delle nostre vite. Nella mia mente si affollano un’infinità di ricordi: alcuni belli e anche divertenti che hanno segnato la nostra amicizia, altri più amari, com’è inevitabile nelle cose di questo mondo. Silvio è stato un grande della vita italiana e penso che, a questo punto, dovrebbero riconoscerlo anche i suoi oppositori: il che non significa condivisione, ma rispetto”, afferma il senatore Pier Ferdinando Casini.
“Silvio Berlusconi ha fatto la storia in questo Paese. Tanti lo hanno amato, tanti lo hanno odiato: tutti oggi devono riconoscere che il suo impatto sulla vita politica ma anche economica, sportiva, televisiva è stato senza precedenti. Oggi l’Italia piange insieme alla famiglia, ai suoi cari, alle sue aziende, al suo partito. A tutti quelli che gli hanno voluto bene il mio abbraccio più affettuoso e più sincero”. Lo ha scritto il leader di Italia viva Matteo Renzi sui social. “In queste ore porto con me i ricordi dei nostri incontri, dei tanti consigli, dei nostri accordi, dei nostri scontri – aggiunge l’ex premier -. Ma soprattutto di una telefonata in cui Silvio, non il Presidente, mi ha fatto scendere una lacrima parlando della mamma. Ci mancherai Pres, che la terra ti sia lieve”.
“Io sono stato un amico personale e per me è stato una sorta di fratello maggiore, anche se lui non piaceva, perché mi considerava un suo coetaneo, pur avendo 16 anni di più”. L’ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa. “Berlusconi ha fatto la storia del nostro Paese. La sua scomparsa segna uno di quei momenti in cui tutti, che siano stati vicini o lontani dalle sue scelte, si sentono coinvolti. Affetto e vicinanza ai suoi familiari e ai suoi amici. E a tutta la comunità politica di Forza Italia”, ha scritto su Twitter l’ex premier Enrico Letta.
“Silvio Berlusconi è stato un imprenditore e un politico che in ogni campo in cui si è cimentato ha contribuito a scrivere pagine significative della nostra storia – ha scritto su Facebook il leader M5s Giuseppe Conte -. Ha acceso e polarizzato il dibattito pubblico forse come nessun altro, e anche chi lo ha affrontato da avversario politico deve riconoscere che non gli sono mai mancati il coraggio, la passione, la tenacia. In questo momento di profondo dolore, tengo a far pervenire ai suoi cari e alla sua famiglia il sincero e rispettoso cordoglio mio e del Movimento 5 stelle”.
Il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale si unisce al cordoglio per la scomparsa del senatore Silvio Berlusconi, già presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri della Repubblica, “leader politico che ha segnato la storia del nostro Paese”. Lo si legge sul profilo Twitter della Farnesina.
Silvio Berlusconi “è stato un uomo grande per la politica e per l’economia italiana”. Lo ha detto il presidente della commissione Esteri della Camera Giulio Tremonti. “Non solo è stato un grande imprenditore, egli ha cambiato la struttura dell’economia italiana dando spunto nuovo alle Pmi. Ha poi cambiato anche la struttura della politica, ed è stato grande in politica estera”. “Sono profondamente addolorata per la scomparsa di Silvio Berlusconi – ha scritto su Facebook Letizia Moratti -. A lui mi legano tanti ricordi privati, grazie all’amicizia di mio marito con Silvio, e tanti ricordi di momenti pubblici, al servizio delle istituzioni del Paese. Ricordo la telefonata di quando mi è stata proposta la nomina a ministro dell’Istruzione nel suo governo e ricordo con orgoglio il lavoro fatto assieme. È stato un geniale innovatore, un passo avanti a tutti come imprenditore, leader politico indiscusso, grande trascinatore. Ma anche una persona generosa e di una simpatia travolgente”.
Fonte: TgCom24









