Il caso Reggina 1914 ha da qualche mese a questa parte incendiato le dinamiche calcistiche con una situazione che definiremmo paradossale e che ha messo in ginocchio ed in subbuglio la squadra , la società , la tifoseria ed un intera città.
Il caso Reggina o meglio il polverone verificatosi, mostra la solita ITALIETTA che tutti conosciamo come quella cantata negli anni sanremesi da Elio e le storie Tese dove i potenti del calcio si mettono sotto i piedi le leggi dello Stato italiano. Dico questo perché facendo un passo indietro e ricordando la vicenda, la Reggina 1914 aveva ottenuto il via libera dal Tribunale fallimentare con l approvazione della omologa del concordato preventivo stabilendo tempi e pagamenti dei creditori. Tutto ciò non ha valenza per il Tribunale del Calcio Italiano!
La Reggina viene esclusa per non aver pagato l’erario per 757 Mila euro da versare, secondo la Federcalcio, il 20 Giugno. Per lo Stato italiano attraverso il Tribunale di Reggio Calabria, la Reggina 1914 invece deve pagare il 12 Luglio.
Ditemi se non è situazione paradossale questa!
Il caso Reggina mette in risalto che anche nel calcio ci troviamo dinanzi ad un Italia allo sbando senza regole ma con la prepotenza e l arroganza di alcune super potenze sportive che non hanno rispetto delle regole elementari della sana democrazia di questo Paese.
L’amarezza e la delusione è tanta per una squadra che sul campo lottando ed impegnandosi si era guadagnata di diritto il campionato di serie B , per l intera città di Reggio ma soprattutto per i tifosi e la mitica Curva Sud che ha fatto della Reggina Calcio motivo di vita e di orgoglio.
Ed è sulla curva che noi abbiamo acceso i riflettori e della quale abbiamo voluto conoscere il fermo punto di vista.
Avremo modo nelle trasmissioni future di poter intervistare gli stessi protagonisti ma nel frattempo ai microfoni di Radio Medua la Curva ha dichiarato: ” Teniamo a precisare che la Reggina non è un giocattolo ma una cosa seria . Rappresenta una città ed una provincia intera.
Pretendiamo chiarezza e massima trasparenza da parte della nuova società per non imbatterci più in spiacevoli situazioni come l ultima triste vicenda che ha visto la nostra amata Reggina ritrovarsi dalla serie B ad un campionato dilettantistico.
Sappiamo che questo sarà un anno di transizione ma da qui vogliamo ripartire con progetti chiari per il futuro che ci riportino in breve tempo a varcare palcoscenici ben più importanti dove la Reggina merita di stare come Blasone e come tifoseria “
Curva Sud Reggio Calabria
A queste dichiarazioni della Curva noi ci uniamo , lasceremo i riflettori accesi sulla vicenda e seguiremo le dinamiche di campionato della Reggina 1914 a fianco della Curva e dell’ intera tifoseria, augurandoci di rivedere ” BALLARE” (per usare un termine di un glorioso brano di Auspici e Polimeni di anni fa) la Reggina in serie A.
Maria Carmela Tripodi
RadioMedua











