Reggio Calabria – Questa mattina è stata inaugurata la Gallico-Gambarie, o meglio il suo terzo lotto perchè gli altri due erano già in esercizio da molti anni. Ma questo è il più importante, quello che consente di arrivare al bivio di Podargoni “a scorrimento veloce“. Da oggi, Gambarie è raggiungibile in appena 25 minuti dal mare e dallo svincolo autostradale: un record assoluto continentale per una località sciistica e di montagna a 1.300 metri di altitudine.
Opera sognata per un secolo dagli abitanti della vallata del Gallico e da oltre mezzo secolo dagli imprenditori turistici di Gambarie.
Presenti il sindaco di Reggio Calabria Falcomatà, il prefetto Clara Vaccaro, il Questore Salvatore La Rosa, i vertici delle autorità militari e religiose, i Parlamentari Nicola Irto e Francesco Cannizzaro, l’eurodeputato Giusi Princi, numerosi fra assessori e consiglieri regionali, metropolitani e del Comune di Reggio Calabria, tanti sindaci e amministratori dei Comuni della vallata, il Presidente della Camera di Commercio, Antonino Tramontana, i docenti ed il Rettore dell’università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, i presidenti degli ordini professionali e del Coni, Maurizio Condipodero. Tantissimi anche i cittadini che hanno assistito alla cerimonia nel corso della quale si sono esibiti il tenore Aldo Iacopino e la banda di Ortì diretta dal maestro Roberto Caridi.
“Oggi è la festa di Reggio e della Calabria”. Sono queste le parole con cui l’onorevole Francesco Cannizzaro ha aperto la cerimonia di inaugurazione del terzo lotto della strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie.“Il mio primo e sentito grazie va a tutte le maestranze che grazie al loro sudore ed alle loro energie che, con il caldo, con il sole, la pioggia e il freddo, hanno consentito la realizzazione di questo grande sogno. Grazie ai dirigenti, ai tecnici, a tutte le autorità presenti. Un ringraziamento anche al Presidente Occhiuto, grazie al quale abbiamo reperito un ultimo e fondamentale finanziamento.
“È motivo di grande orgoglio – ha detto il sindaco Giuseppe Falcomatà – poter avere l’onore e l’onere di scrivere l’ultima riga di una storia lunga quarant’anni, che ha attraversato tante stagioni e diversi cicli politici. È un’opera che ha molti padri e tante madri ed è importante riconoscere il ruolo avuto da quanti, nel momento in cui hanno rivestito ruoli istituzionali, hanno contribuito a scrivere un pezzettino di storia di questa infrastruttura. I Parlamentari, i presidenti di Regione e di Provincia, le associazioni: ognuno di loro deve essere orgoglioso della giornata di oggi e deve sentire un po’ come propria questa opera pubblica perché le strade uniscono». Una circostanza che, per Falcomatà, dove servire da insegnamento: «Rispetto a servizi, opere pubbliche, infrastrutture o anche battaglie che contribuiscono a fare sviluppare un territorio ed a migliorare la qualità della vita dei cittadini, la politica deve dimostrare autorevolezza, maturità, capacità di unirsi svestendo le casacche di partito ed indossando l’unica maglia possibile che è quella del nostro territorio”.
Fonti: StrettoWeb – City Now









