
BAGNARA CALABRA- Il campionato della Bagnarese trova il suo epilogo nella gara di semifinale play off, disputatasi a Roccella, e vinta dal Gioiosa per 2 a 1. Non è bastata pertanto la prova di carattere dei ragazzi di mister Barillà, partiti svantaggiati dal turno fuori casa, per via della differenza di piazzamento in classifica e probabilmente penalizzati da qualche scelta arbitrale dubbia, già recriminata in campo. Sarà di nuovo promozione per l’undici biancazzurro durante la prossima stagione, alla quale la dirigenza ha già deciso di lavorare recuperando il solito appassionato entusiasmo, accantonando così la partita di Roccella e la delusione per l’ennesimo sogno sfumato del salto di categoria, programmando già importanti novità per il futuro. La Bagnarese è comunque apparsa soddisfatta e ci tiene ad evidenziare la crescita riscontrata al termine di un’ annata caratterizzata da buoni rientri, ottime conferme e diverse sorprese, soprattutto nella seconda parte della stagione. È mancata probabilmente un po’ di esperienza e caparbietà in più in alcuni momenti, ma la dirigenza, nel tirare le somme, si è detta comunque contenta e motivata, alla luce dei tanti sacrifici compiuti per portare a termine un campionato in cui è stato centrato l’obiettivo iniziale: la qualificazione ai turni di play off, desiderosa di volerci riprovare il prossimo anno. A riprova di ciò arrivano le dichiarazioni del capitano Vincenzo Iannì, costantemente impegnato in ogni macht e probabilmente tra i migliori in campo. “ Anche quest’anno il sogno eccellenza è sfumato purtroppo. So già che la nostra dirigenza si sta muovendo per ricreare una squadra di vertice per il prossimo campionato. Essere stato il capitano della Bagnarese è una cosa che mi inorgoglisce e mi emoziona molto e spero tanto di esserne stato all’altezza. Non so ancora quale sarà il mio futuro, e se sarò riconfermato capitano di questa gloriosa squadra alla quale auguro comunque il meglio, sperando possa ritornare su palcoscenici migliori che merita per storia, con o senza di me”.
Maria Fedele






