
Oggi, 21 Marzo, ricorre la XXV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie e Don Luigi Ciotti la ricorda con queste parole:
«L’emergenza sanitaria ci apra gli occhi. Questa situazione complessa e dolorosa può essere vissuta come un’opportunità. Il senso di solidarietà che proviamo adesso sotto la minaccia del virus deve trasformarsi in un impegno collettivo per costruire un mondo più giusto, più umano, più uguale. Le mafie sono forti, tante le zone grigie, esiste un’osmosi tra legale e illegale. Il contrasto alle mafie prima che repressivo deve essere sociale, educativo, culturale ed etico. Sperare si declina soltanto al plurale. La speranza è di tutti o non è speranza».
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