
Bagnara Calabra – Al termine della Santa Messa, celebrata poco fa e trasmessa IN DIRETTA audio e video da RADIO MEDUA, Mons. Rosario Pietropalo ha chiarito ai fedeli, in visione e in ascolto, alcuni aspetti inerenti le norme per le Celebrazioni Eucaristiche e la chiusura delle chiese in questo periodo di Pandemia.
“Le norme della CEI – ha spiegato Don Sarino – predisposte in accordo con il Governo nazionale, prevedono la celebrazione delle Sante Messe senza concorso di popolo, ma con la presenza di poche persone che permettano al sacerdote di officiare (il diacono, un accolito, un cantore…). E’ consentito – ha proseguito il parroco – alle chiese parrocchiali, per alcune ore, di rimanere aperte per la preghiera personale, con il rigido rispetto delle regole di distanziamento e altre, a cui deve seguire la sanificazione delle locali, ma sotto esclusiva RESPONSABILITA’ del parroco. Molti non rispettano le norme: vedo in giro giovani, anche qui di fronte al sagrato, riunirsi, senza mascherine e senza rispettare la distanza di sicurezza. In queste condizioni proprio non me la sento di assumermi la responsabilità di aprire le chiese. E’ una sofferenza per tutti, lo so. Anche per me è una sofferenza, perchésono costretto a celebrare la Messa con la chiesa vuota.
Da domani – prosegue Mons. Pietropaolo – ogni giorno celebrerò la Santa Messa alle 18, a porte chiuse. Le campane suoneranno e tutto il Paese saprà che sto celebrando la Messa.
Non è tempo di fare polemiche: qualcuno ha scritto al Vescovo! Può un fedele scrivere al Vescovo per dire cosa la CEI ha stabilito? Si rischia, evidentemente, di cadere nel ridicolo.
E’ in corso una trattativa col Governo , per svolgere i funerali e i battesimi ma con la sola presenza dei familiari”.
Don Sarino conclude l’intervento citando un aepisodio che chiarisce il disprezzo per le regole da parte di molti: “L’altro giorno i carabinieri sono dovuti intervenire per disperdere una trentina di persone riunite davanti ai cancelli chiusi del Cimitero, per un funerale.”

Il parroco, infine, ha rivolto un accorato invito ai fedeli: “Dobbiamo essere responsabili per la nostra salute e per quella degli altri. Rispettando le regole usciremo primadall’emergenza”.








