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Mozione sull’emergenza cinghiali, Virginia Parisi e Rocco Fedele: “ atteggiamento scorretto da parte della maggioranza.”

Luglio 29, 2024
by Radio Medua
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Bagnara – Il 25 luglio scorso dopo mesi di attesa è stata inserita finalmente all’ordine del giorno del consiglio comunale la mozione congiunta dei consiglieri comunali Rocco Fedele e Virginia Parisi sull’emergenza cinghiali. Dopo la relazione dei due consiglieri proponenti ad illustrare le motivazioni che hanno portato alla redazione del documento e a specificarne i contenuti, si è passati alla votazione della stessa.

Con grande sorpresa il gruppo di maggioranza, attraverso l’intervento dell’assessore all’agricoltura Giuseppe Surace, dichiara di votare, in modo del tutto inusuale, solo alcuni contenuti della mozione:

Farsi promotore di un comitato operativo permanente dei sindaci dell’area della Costa Viola, di tutti gli Enti e le associazioni interessate, al fine di concordare le proposte da inoltrare alla Regione Calabria perché emani dei provvedimenti per risolvere il problema in maniera definitiva”;

“Proporre alla regione Calabria attività innovative a valenza interprovinciale, sulla scorta di esperienze di altre regioni,  inerenti all’ipotesi di costituzione di specifica filiera del cinghiale calabrese e alla sperimentazione dell’utilizzo di ultrasuoni per l’allontanamento dei cinghiali dalle aree coltivate.”Purtroppo la nostra speranza di poter vedere l’approvazione unanime della mozione, considerato l’argomento di interesse generale e privo di qualsivoglia velleità di natura politica di parte, è stata resa vana da un atteggiamento apparentemente colloborativo ma nei fatti a dir poco scorretto su un argomento molto serio che investe tutti i cittadini e le attività agroalimentari del nostro territorio che stanno subendo seri danni; inoltre i vari punti sono tra di loro concatenati in quanto la risoluzione prevede tutto un’insieme di strategie necessarie a ridurre questa emergenza. Confermiamo il nostro impegno ad andare avanti sulla nostra linea cercando sempre di mantenere aperti tutti i canali di dialogo possibili e a breve comunicheremo le iniziative che faranno seguito a questo primo passaggio istituzionale. Per una migliore valutazione delle motivazioni che ci hanno portato a redigere congiuntamente la presente nota stampa riportiamo di seguito l’intero contenuto della mozione proposta, lasciando ai cittadini e ai lettori il compito di valutare l’azione di chi ci amministra.

Così in una nota stampa i consiglieri comunali Rocco Fedele e Virginia Parisi

Al Presidente del Consiglio Comunale

del Comune di Bagnara Calabra

Dott. Stefano CosentinoMOZIONE

OGGETTO: Emergenza cinghiali – Iniziative da intraprendere

I sottoscritti consiglieri comunali
premesso che
– il territorio della Costa Viola e in particolare di Bagnara Calabra, come quello di tante altre località italiane, risulta caratterizzato dalla presenza ormai incontrollata di cinghiali, che si spingono sempre di più verso le aree urbane, alla ricerca di cibo, creando non solo danni ingenti alle colture, ma anche rischi gravi per la incolumità di automobilisti e cittadini, con costi elevatissimi in termini di indennizzi e risarcimento danni:
– su iniziativa di alcune cooperative e associazioni del luogo è stata posta la questione come “emergenza” legata al proliferare incontrollato dei cinghiali (ed ai fenomeni di devastazione correlati) e della necessità di intervenire per risolvere il problema;
– L’invasione dei cinghiali sta causando il progressivo abbandono dei vigneti terrazzati, la distruzione del paesaggio vitivinicolo della Costa Viola, il crollo dei muretti a secco, e la scomparsa di un territorio dalla valenza storica, ambientale  e paesaggistica di incomparabile bellezza.

constatato– Che l’invasione di tali animali, oltre a produrre ingenti danni alle colture, costituisce un pericoloso pregiudizio per l’incolumità pubblica, non solo per eventuali aggressioni alle persone, ma anche per la possibile diffusione di malattie, che potrebbe contagiare altri animali;

considerato

Il cronico ritardo che i proprietari dei terreni sono costretti a subire su indennizzi o risarcimenti per i danni causati dalla fauna selvatica;

– Che le autorità locali singolarmente non possono fronteggiare tale emergenza in maniera efficace e incisiva;

– Che da parte della regioni sono stati assunti alcuni provvedimenti validi a fronteggiare tale emergenza, ma che serve un ulteriore impegno per la risoluzione definitiva del problema;

ritenuto

– Che, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e dare opportune indicazioni agli organi competenti, tale problema deve essere affrontato in un Consiglio comunale aperto alle forze politiche, sindacali, e sociali, con la partecipazione delle autorità forestali e veterinarie, delle associazioni di categoria, degli esperti del settore agricolo e zootecnico, dei Sindaci del territorio, dei responsabili di Ambito, unitamente a delegazioni consiliari, da invitare a cura della Presidenza del Consiglio Comunale;

propongono che il consiglio comunale

Impegni il Sindaco e l’Amministrazione comunale a:

– Disporre che vengano immediatamente adottate tutte le misure necessarie ed efficaci per fronteggiare tale emergenza;
– Farsi promotore di un comitato operativo permanente dei sindaci dell’area della Costa Viola, di tutti gli Enti e le associazioni interessate, al fine di concordare le proposte da inoltrare alla Regione Calabria perché emani dei provvedimenti per risolvere il problema in maniera definitiva;
– Organizzare presso i locali del Comune o di altro Ente disponibile, un apposito ufficio di consulenza che aiuti i proprietari dei terreni danneggiati dalla fauna selvatica a presentare e inoltrare agli uffici regionali le richieste di indennizzo e risarcimento per i danni subiti;
– coinvolgere il mondo agricolo con la messa a disposizione di risorse per la realizzazione di misure di protezione delle colture più preziose;
– Assumere tutte le altre iniziative che emergeranno dal dibattito che si svolgerà nel corso della seduta consiliare.
– Ad attivare con l’ausilio dell’ATC del monitoraggio necessario a ridurre i tempi di permanenza della classificazione quale “area rossa” e poter riprendere l’attività venatoria nel più breve tempo possibile;
– stimolare gli enti preposti sovracomunali all’estensione dei periodi venatori;
– porre a disposizione idonei locali comunali da allestire quali siti di raccolta e verifica veterinaria dei cinghiali cacciati nel comprensorio;
– proporre alla Regione Calabria attività innovative con valenza interprovinciale, sulla scorta di esperienze di altre regioni,  inerenti all’ipotesi di costituzione di specifica filiera del cinghiale calabrese e alla sperimentazione dell’utilizzo di ultrasuoni per l’allontanamento dei cinghiali dalle aree coltivate.
Le parti in neretto e corsivo sono stati votati dalla maggioranza, voto contrario suglio altri.
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