Nils non ha risparmiato nemmeno Reggio Calabria, assieme alla sua costa tirrenica ed a quella grecanica nel basso jonio.
Dopo una notte segnata da interventi continui, segnalazioni e criticità diffuse, amministrazioni e tecnici sono al lavoro per verificare l’impatto delle raffiche e delle mareggiate. Si controllano strade, coperture, infrastrutture, tratti di costa esposti. Si misura ciò che ha retto e ciò che ha ceduto.
Sono stati numerosi gli interventi di messa in sicurezza sul territorio della città di Reggio Calabria dopo la nottata di maltempo che ha colpito l’area dello Stretto. Diverse le operazioni per la rimozione di rami e alberi abbattuti sia in centro sia nelle zone periferiche. Un intervento ha interessato anche il lungomare di Gallico.
Sono state monitorate costantemente le aree ritenute più a rischio, mentre è stato disposto la chiusura del lungomare di Catona a causa della mareggiata. La Protezione Civile comunale e la Polizia Locale hanno assicurato, insieme alla società Castore e alle altre forze deputate, numerosi interventi sul territorio.
La sala operativa della Polizia Locale e le funzioni del COC sono attive.
Alle 21. 50 di ieri sera l’Enac ha registrato raffiche di vento fino a 98 chilometri orari all’aeroporto dello Stretto. A causa delle condizioni meteo avverse, i voli previsti in atterraggio intorno alle 22 sono stati dirottati su Catania.
Tra i passeggeri anche chi ha vissuto momenti di forte tensione in fase di avvicinamento a Reggio: «Ero sull’aereo per Reggio ma dopo vari tentativi ci hanno dirottato a Catania… è stato veramente sofferente. Ho deciso di passare la notte qui in aeroporto a Catania insieme ad altra gente. L’aereo è ripartito ed è atterrato poco fa a Reggio ma non so in che modo… poveri quelli che sono rimasti lì sopra».
Il ciclone ha colpito anche San Lorenzo, lasciando danni sul territorio e ferendo uno dei simboli storici del paese: l’olmo secolare, con oltre settecento anni di storia. L’albero, già interessato da interventi di messa in sicurezza dopo le criticità emerse nei giorni scorsi e i danni del precedente ciclone Henry, ha subito un aggravamento strutturale a causa della violenza del vento.
Fonte: Il Reggino









