Bagnara Calabra – Il restauro del dipinto di scuola napoletana del ‘700 “Giuditta e Oloferne”, attribuito all’allievo del Caravaggio Paolo De Matteis, in corso nella chiesa del SS. Rosario a cura di un’ équipe dell’Università della Tuscia dovrebbe concludersi ai primi di ottobre.
I restauratori, guidati dalla prof.ssa Paola Pogliani, hanno fatto il punto sullo stato del lavoro in un convegno (”Dietro le quinte del restauro”) ieri sera, nei locali dell’ Arciconfraternita del SS. Rosario. Hanno partecipato i componenti dell’équipe del restauro (Anna Arcudi, e le studentesse calabresi Chiara Campanella e Azaria Rovere). Il restauro del quadro è oggetto della loro tesi di laurea, che sarà discussa a conclusione del lavoro.
Intervenuti il direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Reggio Calabria, Don Domenico Rodà, del Soprintendente all’ Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Fabrizio Sudano, del restauratore e conservatore Maria Cristina Schiavone e della storica dell’arte Cettina Nostro.
L’antica Arciconfraternita del SS. Rosario, fondata nella prima metà del ‘600 ed elevata ad Arciconfraternita nel 1854 da Ferdinando II di Borbone, è stata rappresentata dal priore Angelo Ruggiero.
Il restauro del dipinto – un olio su tela raffigurante i due personaggi biblici che fu donato dalla famiglia Ruffo all’Arciconfraternita – coinvolge singoli ed associazioni della comunità calabrese nel recupero di un simbolo della propria identità culturale. L’iniziativa è finanziata dalla delegazione calabrese del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal delegato vicario Aurelio Badolati e dall’associazione “Uccio Lopresto”.
Fonte: Il Roma.it








