
Dalla diretta di oggi vi proponiamo alcuni stralci del lungo intervento del dott. Paolo Pensabene: “Ogni accesso allo studio del medico curante deve essere concordato per telefono. E’ sconsigliato a chi ha la febbre accedere allo studio. Tutti i cittadini che rientrano in Calabria devono informare il dipartimento della Salute. Sottolineo che, purtroppo, le linee sono intasate. In tal caso, suggerisco di avvisare il medico di famiglia e se ne occuperà lui. Ricordo che, per questi soggetti, è prevista una quarantena attiva, cioè di rimanere sostanzialmente a casa.
Occorre buon senso e responsabilità, nelle prossime tre settimane dobbiamo assolutamente isolarci dai contesti sociali. La Calabria non è preparata ad affrontare un’emergenza di simile portata. Arrivano notizie positive in merito all’utilizzo di alcuni farmaci (notizie proventi da Israele, soprattutto)ma non abbiamo ancora una cura. Noi medici ci stiamo preparando ma l’arrivo di concittadini dal Nord potrebbe creare difficoltà. Se restiamo a casa, il virus non si diffonderà facilmente. Guanti e mascherine possono aiutare, così come la distanza di sicurezza tra le persone e, quando si viaggia in auto, massimo in due, un passeggero davanti e uno dietro. Saluto i miei colleghi, impegnati in un grande sforzo e li ringrazio. Siamo al servizio della gente, ogni giorno.
Sintesi a cura di Giovanni Pirrotta – Medua News







