
Tre partite al termine della stagione di Serie A. Alcuni verdetti sono già stati emessi: Juventus campione d’Italia, Napoli secondo, Chievo e Frosinone in Serie B. Mancano le qualificazioni alle coppe europee e l’ultima retrocessa, una tra Empoli, Udinese e Genoa. Al momento.

Il sogno si chiama Champions League. Un sogno che insegue l’Atalanta che oggi si trova in solitaria al quarto posto con 62 punti dopo il successo dell’Olimpico sulla Lazio per 1-3. Orobici che affronteranno Genoa, Juventus e Sassuolo nelle ultime tre gare, per cercare di coronare il sogno. Occhio al Milan che d’orgoglio potrebbe fare brutti scherzi: Fiorentina, Spal e Frosinone. La Roma anche insegue il quarto posto, affronterà Juventus, Sassuolo e Parma. E l’Inter? Padrona del suo destino. Lunedì sera il Chievo Verona, altro match point, poi Napoli al San Paolo ed infine l’Empoli. Il destino è nelle mani della squadra di Spalletti che sicuramente passerà il testimone ad Antonio Conte a fine stagione. Salvo clamorose svolte di mercato.

La due giorni di Champions League, invece, regala emozioni uniche, forse mai vissute nelle semifinali della massima competizione europea. Liverpool che senza Salah e Firmino, trascinato da Alisson, Wijnaldum e Origi cala il poker ad un imbarazzante Barcellona. Messi inesistente. I Reds rispecchiano la grinta ed il carattere mai arrendevole di Jurgen Klopp. La finale del 1 giugno al Wanda Metropolitano, vedrà la formazione di Anfield Road affrontare il Tottenham di Pochettino. Altra partita al cardiopalma all’Amsterdam Arena. Da 0-2 a 2-3, nel segno di Lucas Moura autore di una tripletta.

L’Ajax sbatte sul palo due volte e ad un minuto dalla finale, abbandona la competizione dopo aver fatto impazzire gli amanti del pallone a 360 gradi. Squadra giovane, ricca di talento, con tanta voglia e che infiammerà il mercato estivo grazie ai suoi gioielli. Il calcio non è scienza, solo emozioni.
Gianni Parisio








