Bagnara Calabra – Nota stampa del Gruppo Consiliare “La Bagnara che VogliAmo”:
L’AMMINISTRAZIONE PREFERISCE RIFARE LE SCALE DEL RIONE PAVIA PIUTTOSTO CHE LA PIAZZA DEL ROSARIO E VILLA DE LEO.
Un’altra pagina oscura dell’amministrazione Pistolesi nella gestione della nostra città.
Parliamo di un finanziamento ottenuto dalla Giunta Frosina dalla Città Metropolitana risalente a qualche anno fa, originariamente destinato al rifacimento della zona storica che va da Piazza Rosario fino al percorso di Martorano e comprendevano dei lavori riguardanti il perimetro dell’ex villa de Leo a Pellegrina.
Un progetto importante riguardante tre simboli della nostra città e che era stato confermato — pur con lievi modifiche — dall’ex Assessore ai Lavori Pubblici Nancy Demetrio.
Poco dopo la sue dimissioni il progetto subisce un cambiamento: spariscono Piazza Rosario e l’ex villa de Leo e come per magia, compare la scalinata di via G. Denaro, ( che nulla ha a che fare con le zone storiche del paese) meglio conosciuta come le scale del Rione Pavia.
PER L’AMMINISTRAZIONE IN CARICA E’ UNA COINCIDENZA O UNA PRASSI CONSOLIDATA CHE CON I SOLDI PUBBLICI L’ASSESSORE SURACE:
● prima si faccia asfaltare la strada di casa,
● poi assicuri acqua notte e giorno al proprio quartiere,
● successivamente realizzi una rete idrica nella zona agricola di Granaro, proprio dove sorge la casetta di famiglia,
● e oggi rifa’ le scale del quartiere dove vive un altro pezzo della sua famiglia?
VI SEMBRANO TUTTE COSE CHE RIENTRANO NELLA NORMALITÀ ?
Noi diciamo BASTA ad un uso distorto e personale del potere pubblico.
Ci troviamo ormai in un contesto dove viene meno persino L’AGIBILITÀ DEMOCRATICA: il dissenso viene ignorato, il confronto svuotato, il potere gestito in modo chiuso e autoreferenziale.
E mentre tutto questo accade, il Sindaco e la Giunta restano in silenzio, fingendo di non sapere e di non vedere.
NON POSSIAMO STARE ZITTI !
Come consiglieri comunali, esprimiamo tutta la nostra INDIGNAZIONE e denunciamo pubblicamente un sistema che appare sempre più CONTORTO, AUTOREFERENZIALE E MALATO, in cui gli interessi personali sembrano prevalere su quelli della collettività.
Basta favoritismi.
Basta silenzi.
Basta arroganza.












