
Lunedì mattina si proporrà una legge regionale per ripristinare l’inammissibilità alla contribuzione volontaria, a rendere nota questa notizia :Filippo Pietropaolo e Tilde Minasi, capigruppo in consiglio regionale rispettivamente di Fratelli d’Italia e Lega.«Siamo certi che sulla proposta ci sarà la più ampia convergenza da parte delle forze politiche presenti in Consiglio. La necessità di una tempestiva abrogazione – concludono Pietropaolo e Minasi – nasce da profili giuridici e finanziari che non è stato possibile vagliare preventivamente. La nostra decisione dimostra di avere agito in buona fede e di non avere avuto alcuna volontà di introdurre un privilegio ingiusto ed illegittimo».Pure il Pd fa dietrofront << La polemica in atto rispetto alle modifiche apportate dal consiglio regionale alle norme sul trattamento di reversibilità e sulle indennità di fine rapporto è priva di fondamento e merita una chiara puntualizzazione».È quanto dichiarano i consiglieri regionali del Pd Bevacqua, Guccione, Irto, Notarangelo e Tassone, e quelli di Dp Aieta e Sculco.«L’errore commesso è stato quello di riconoscere, anche a un consigliere dichiarato a posteriori ineleggibile, la possibilità di continuare a versare i contributi fino alla fine della consiliatura di riferimento. Ma è comunque sbagliato. E perciò, una delegazione dei rispettivi gruppi, ha avuto oggi un lungo colloquio con il presidente del consiglio regionale, Domenico Tallini, il quale si è impegnato a parlare con le altre forze politiche e a elaborare una proposta di modifica per eliminare questa incongruenza.«Di fronte a un errore – concludono i consiglieri – lo si riconosce e si lavora per eliminarlo, utilizzando gli strumenti e le sedi appropriate, quali sono, appunto, nella fattispecie, la Conferenza dei capigruppo e il presidente dell’assemblea legislativa. Questo fa una classe dirigente responsabile e che si ritiene tale».








