Reggio Calabria – Al palazzo del Cedir, sede della Procura, stamani taglio del nastro con posa della prima pietra e avvio del cantiere che da qui a marzo vedrà la ristrutturazione e la messa in sicurezza di locali in precedenza adibiti a bar, che diventeranno uffici giudiziari per servizi di “front office”.
Oltre al sindaco Giuseppe Falcomatà e alla vicepresidente della Regione Giusi Princi, ha partecipato il procuratore Giovanni Bombardieri secondo cui “è un momento importante per gli uffici giudiziari ma è importante per i cittadini.
Restituiamo ad un unico ufficio giudiziario, logisticamente parlando, i servizi della Procura.
Con questa opera, per la quale devo ringraziare il Comune per la destinazione del bene e la Regione per i fondi – ha aggiunto – restituiamo alla cittadinanza un servizio efficiente che vedrà in questi locali il casellario penale, le iscrizioni ostensibili nel registro degli indagati, e l’ufficio Tiap dove si richiedono le copie degli atti penali.
È un momento significativo – dichiara la vicepresidente Giusi Princi – che vuole confermare la centralità della giustizia, di una giustizia più vicina ai cittadini per la quale tutte le istituzioni ci impegniamo, in perfetta sinergia, per migliorare l’efficienza del sistema e la qualità delle prestazioni. La Regione, in tal senso, aggiunge così un altro importante tassello ad altrettanti significativi risultati, che abbiamo fortemente voluto con il presidente Occhiuto, come: la digitalizzazione degli uffici della procura e della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, per un importo di 470.000 euro, ai fini di una più facile consultazione degli archivi giudiziari, principalmente quelli legati ai fascicoli del contrasto alla ndrangheta; il progetto-pilota dei 25 uffici di prossimità giudiziaria, avviati in Calabria d’intesa con il Ministero, con un finanziamento pari a 1 milione e 600mila euro; il progetto pilota nazionale con la Procura generale di Reggio Calabria ‘Miglioramento dell’efficienza degli uffici, attraverso il potenziamento della strumentazione informatica della Procura generale presso la Corte di Appello di Reggio Calabria, della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, della Procura della Repubblica di Palmi, della Procura della Repubblica di Locri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria’, per 370.000,00 euro”.
Fonti: ANSA e Regione Calabria









