
I Carabinieri della Compagnia di Bianco, insieme ai Cacciatori di Calabria, coordinati dalla Procura di Locri, domenica scorso hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di cinque persone responsabili di aver curato e coltivato una piantagione composta da oltre 1.800 piante di marijuana, in un’area a Ferruzzano (Rc). L’operazione dei Carabinieri arriva a conclusione di un’indagine svolta dalle Stazioni di Africo Nuovo e Bruzzano Zeffirio insieme ai Cacciatori di Calabria, i quali, nel mese di aprile, avevano scoperto tre piazzole già contenenti i primi germogli delle piantine di marijuana.I Carabinieri hanno così deciso di approfondire i controlli con l’utilizzo di una telecamera. I militari hanno osservato e documentato cinque soggetti, di età compresa tra 26 e 40 anni tutti residenti in zona, tra Brancaleone, Bruzzano, San Luca e Bovalino. Le piante, secondo una prima stima, se avessero raggiunto la massima crescita (due metri), avrebbero consentito di ricavare circa 1.000 chili di marijuana, che sul mercato nero dello stupefacente, visto l’attuale prezzo medio di 8 euro al grammo, avrebbero fruttato,allo spaccio al dettaglio, un ricavo pari a otto milioni di euro. I cinque, però ora dovranno rispondere davanti al Tribunale di Locri di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.







