
Seminara – L’Amministrazione Comunale si rivolge direttamente ai cittadini con la seguente comunicazione:
Comunicazione importante alla cittadinanza
Il comune sta attraversando un momento particolarmente delicato che potrebbe condizionarne il futuro prossimo, data la gravità della situazione è corretto che i cittadini ne vengano messi a conoscenza.
Oramai, due anni di amministrazione, svolta spesso con grandi difficoltà strutturali ed economiche, ci hanno consentito, anche se in maniera parziale, di svelare la reale situazione economica dell’Ente comunale, oggi riteniamo che sia giunto il momento di condividere con i cittadini la condizione del comune.
Al momento della nostra proclamazione, subentrati alla precedente amministrazione, ci si è subito trovati in una situazione di incapienza economica, tale da non consentirci neanche di gestire l’essenziale ed ordinaria amministrazione. Con l’anno finanziario 2019, la ragioneria ci comunicava che non vi era nessuna liquidità a disposizione dell’Amministrazione che potesse consentirci di programmare un minimo di gestione.
Nonostante ciò, con grande senso di responsabilità e consapevoli delle enormi difficoltà che ci attendevano, pur di non lasciare l’Ente nelle mani di un amministratore esterno, ci siamo fatti carico di un’opera immane, ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo lavorato alacremente, ottenuto e/o portato a compimento le procedure propedeutiche ad importanti finanziamenti di opere pubbliche per oltre 3 mln di €.
All’indomani della nostra proclamazione ci è stata prospettata una pesante posizione debitoria, derivante da sentenze di varia natura, (vedi risarcimento case incendiate, la più pesante) superiore ai 500 mila €; un debito così alto ci ha lasciati basiti e disorientati, ma non ci siamo fatti prendere dallo sconforto. Ci siamo rimboccati le maniche e vi abbiamo fatto fronte, rinunciando di fatto alla possibilità di amministrare.
A causa della gravità della situazione, ricordando a tutti che l’organo politico non riceve retribuzione, non raramente, abbiamo dovuto fare ricorso a nostre risorse personali pur di garantire almeno i servizi minimi essenziali.
La già pesante eredità debitoria dell’Ente, in seguito si è svelata molto più grave di quando èapparsa all’inizio, infatti, i citati debiti non erano gli unici, ne esistevano ulteriori, e molto più consistenti, per un totale di oltre 1,5 mln di €; fatto che, purtroppo, mette in serio rischio la stabilità dell’ente per l’anno corrente, con altissime probabilità di un prossimo dissesto economico.
Poiché, alcuni degli enti creditori del comune, perlopiù: la Regione Calabria, Sorical acquedotti, Enel luce e gas, e altri originatisi a seguito di sentenze di varia natura, ora divenute definitive, hanno proceduto a cedere a banche private il loro credito o ad emettere decreti ingiuntivi di pagamento con pignoramento dei C.C. del comune. Oggi stiamo affrontando con coraggio questa gravissima fase.
Si è proceduto formulando ai creditori proposte transattive che tuttavia non sono state accolte, pertanto, avendo rilevato possibili discrasie tra l’ammontare del nostro debito e quanto richiesto dalle banche, abbiamo dato mandato agli Uffici preposti di incaricare un ufficio legale per tutelare gli interessi del comune, proponendo opposizione ai decreti ingiuntivi di pagamento.
Tuttavia, questa Amministrazione continuerà a svolgere il proprio dovere senza arrendersi e senza risparmio di energie, opponendosi a chiunque tenti di mettere a rischio la propria esistenza, quantunque siano emersi alcuni prevedibili, “altri inaspettati”, ostacoli che si sono frapposti al nostro impegno, rendendo, di fatto, molto più arduo e difficoltoso il nostro intervento.
Infatti, mentre, da un canto, vi è chi si impegna e si prodiga per sostenere il comune vi è anche una schiera di soggetti, come le banche, “ma non solo”, che sfruttano, come sciacalli sulla preda morente, qualunque occasione gli si presenti per intentare cause contro il comune. Purtroppo ci sono individui intendono il comune come un limone dal quale spremere il succo, anche quando evidentemente oramai non ne è rimasto più neppure una goccia. Costoro potremmo citarli uno per uno, anche perché i loro nomi sono scritti su atti pubblici, ma non lo facciamo solo per pudore e perché le male azioni sono di chi le fa non di chi le subisce. Riteniamo questo un modo indegno di agire, risponderanno un giorno alle loro coscienze, se ne hanno una, e a Dio quando lo dovranno guardare negli occhi.
Noi crediamo che l’unico modo degli amministratori, politici e non, di servire la cittadinanza sia quello di spendersi disinteressatamente per il bene comune, riteniamo anche ingiusto che i consiglieri non ricevano alcuna retribuzione, né indennizzi, ne rimborsi di nessun genere, per il lavoro svolto, “almeno per quelli che si impegnano”; altresì, riteniamo sia doveroso per l’organo tecnico non risparmiare alcuno sforzo per sostenere il Comune, duole constatare che non sempre sia così.
Infine, facciamoci tutti un grande in bocca a lupo, ne abbiamo davvero bisogno, e dedichiamo le ultime righe alle favole: la ricordate la storiella della cicala e della formica, ecco, questo accade da due anni a Seminara, ci sono alcune formiche che lavorano sia se c’è la pioggia che il sole, poi ci sono tante cicale, alcune che passano il tempo a cantare, guardare le formiche lavorare e ridere del loro lavoro, altre ancora, sentendosi prematuramente incoronate generali, a fare feste, viaggi al nord; di tanto in tanto si ricordano della casa comune e ritornano, passando il loro inutile tempo a criticare le formiche che lavorano; poiché, più che la cortara piena, alle cicale gli piace molto mettersi sulla testa le corone, si dimenticano sempre che una corona senza regno non vale nulla.
Ci permettiamo sommessamente di suggerire loro di acquistare un kit per la moltiplicazione delle formiche, così, loro potranno continuare beatamente a cantare e le formiche in pace a lavorare.
Forza Seminara che non si arrende, mai.
Fonte: Comune di Seminara









